Oak Ridge, Tennessee

Oak Ridge è una piccola, tranquilla cittadina della provincia americana, nello stato del Tennessee. Se la attraversate in macchina, in 5 minuti potete dire di aver visto tutto, e potete anche dire che in fondo non c’era molto da vedere. È quello che pensavo, la prima volta che ho visto Oak Ridge: ma ho imparato presto che in realtà Oak Ridge è, in qualche modo, l’ombelico del mondo.

Qui si trova uno dei più grandi impianti della industria militare USA, noto come Y12: qui vengono costruite tutte  le testate nucleari americane, e qui c’è un grosso impianto per il trattamento e la lavorazione di Uranio Impoverito (l’Uranio Impoverito viene qui trasformato in parti meccaniche per armamenti ad UI  –come appunto quelle usate recentemente in Jugoslavia). L’impianto è di proprietà del Department of Energy (DOE, il Ministero della Energia, che però qui si occupa molto di Difesa e in particolare di tutto ciò che ha a che fare con il nucleare), ma ne affida la gestione ad imprese private: per anni è stata affidata alla Lockheed, dal 2000 è passata a BWXT  e  Bechtel National, due grosse imprese del settore. Il DOE spenderà nel prossimi anni 4 miliardi di dollari (10000 miliardi di lire) per rinnovare gli impianti.

Se gli USA sono la unica superpotenza, e se il suo potere si fonda sulla sua superiorità militare, qui a Oak Ridge essa viene generata. O da un altro punto di vista: se la politica estera USA è dettata dalle grandi multinazionali, e in particolare dalle industrie militari, Y12 a Oak Ridge è la loro roccaforte.

A questa immensa macchina che mette insieme politica, militari e industria si oppone localmente un gruppo militante di una trentina di pacifisti (OREPA, Oak Ridge Environmental Peace Alliance) che riesce a mobilitare nell’area alcune centinaia di persone. Quando ho cominciato a lavorare con OREPA mi era evidente e scoraggiante questa sproporzione di mezzi (che va insieme ad un totale controllo dei media da parte dello stesso gruppo di potere), ma due fattori sono determinanti nell’ispirare me e molti altri: uno politico, la coscienza che una crescente pressione sulla opinione pubblica locale può raggiungere una massa critica tale da fare esplodere il problema davanti a tutta la nazione, uno morale, non si può comunque essere complici di questo sistema criminale che si è istallato a pochi chilometri da casa.

La prima bomba prodotta a Oak Ridge (quella di Hiroshima) è stata ricordata nel fine settimana del 5 agosto 2001 con una serie di manifestazioni a Oak Ridge: sabato, una giornata dedicata a preparazione su tecniche di azione non-violenta, domenica, una manifestazione a cui hanno partecipato 3-400 pacifisti, durante la quale 25 persone hanno varcato il recinto dell’impianto e sono state arrestate. Questa mattina, 6 Agosto, altri 20-30 pacifisti hanno bloccato l’ingresso dei lavoratori nell’impianto e sono stati arrestati.

L’arresto è un obiettivo di OREPA e tende ad ottenere un processo pubblico con una giuria popolare davanti alla quale porre la paradossale-ma-non-tanto strategia di difesa: poiché la costituzione USA afferma che i trattati internazionali annullano eventuali leggi federali o dello stato, poiché gli USA hanno aderito al Trattato di Non Proliferazione Nucleare, la costruzione di nuovi armamenti nucleari è illegale e i pacifisti stanno solo cercando di far applicare la legge internazionale.

 

Nota interessante: gli echi di Genova sono arrivati anche qui, non solo negli ambienti di sinistra, ma anche nei media "commerciali" o "ufficiali", che anno parlato abbastanza della violenza della polizia italiana, "un po' meno" delle motivazioni dei manifestanti antiglobalizzazione (ma questo era prevedibile).
E con questo vi saluto,

Maurizio Conti
mconti@bellsouth.net
Oak Ridge, Tennessee, August 6, 2001

Ecco alcuni link per avere aggiornamenti su questa e altre iniziative a Oak Ridge:
www.stopthebombs.org
atlanta.indymedia.org