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Progetto IPER3D “Procedure e sistemi per rilievi Iperspettrali 3D di Beni Culturali” - POR FESR Lazio 2014-2020

2020-12-17

L'IAC vincitore di un nuovo progetto POR FESR sui beni culturali.

Il restauro degli elementi verticali di ambienti interni o di elementi esterni dei monumenti d’interesse storico o archeologico è spesso carente di un’adeguata documentazione sull’evoluzione spaziale e temporale dello stato di conservazione del bene che possa: a) fornire un’allerta oggettivo circa la più o meno rapida evoluzione di ammaloramenti; b) informazioni utili a indirizzare al meglio le attività di restauro, al fine di ottimizzare i costi e i tempi dell’intervento.

Scopo del progetto Iper3D è lo studio e la validazione delle procedure operative e delle componenti HW e SW di un sistema portatile integrato mediante il quale sia possibile:

a) realizzare un monitoraggio ripetitivo multispettrale ad alta risoluzione degli elementi verticali e delle volte di ambienti interni di beni culturali soggetti a degrado;

b) realizzare una mappatura delle analisi iperspettrali in alta risoluzione sulle ricostruzioni 3D di detti elementi costruttivi per attività di diagnostica e restauro.

Il Progetto Iper3D mira a definire algoritmi e procedure automatiche, eventualmente implementati su piattaforme di calcolo parallelo, di ricostruzione 3D realtime o near-realtime con risoluzione spaziale in X-Y-Z di almeno 0,5 mm e precisione di almeno 1 mm/m di elementi costruttivi di elementi verticali o volte edifici o dipinti di che usino dati provenienti da sistemi di ripresa a colori o in B/N, movimentati a mano o meccanicamente. Inoltre, si intende sviluppare algoritmi e procedure automatiche, eventualmente implementati su piattaforme di calcolo parallelo, di mappatura di dati multispettrali con almeno 12 bande spettrali con risoluzione spaziale di almeno 0,5 mm e una banda termica con risoluzione spaziale di almeno 3 mm sui modelli 3D di cui al punto precedente, che usino dati provenienti da sistemi di ripresa multispettrali movimentati a mano o meccanicamente. Sarà, inoltre, definita la configurazione minima per la movimentazione dei sensori di cui ai punti precedenti e si procederà alla validazione su un’area di test, di un sistema integrato, basato sugli algoritmi sviluppati e sulla configurazione di movimentazione dei sensori individuata.

Il risultato del progetto sarà l’implementazione di un nuovo strumento di diagnosi, il cosiddetto “On Board Processing”, che comporta migliori caratteristiche di rapidità di risposta delle analisi, riduzione dei costi di esercizio, possibilità di poter realizzare nuove tipologie di analisi e di nuovi servizi basati.

Capofila del progetto è Superelectric S.r.l. in partnership con l’Istituto per le Applicazioni del Calcolo del CNR.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare Domenico Vitulano

LINK: http://www.superelectric.it/progetti.html